giovedì 13 novembre 2008

Un pensionato veramente indaffarato

Quell'ometto con la sciarpa qui a sinistra è molto modesto e quasi schivo. Vorrei esserci nel momento in cui vedrà la sua foto qui sopra. È stata scattata nel 2006, in occasione del festival di altriSuoni; a destra il batterista Elmar Frey. L'immagine è significativa e diremmo quasi storica perché Aldo Gianni Sandmeier, il più tenace e lucido custode della storia del jazz ticinese e svizzero, è ritratto in compagnia di uno degli esponenti di spicco del drumming elvetico. Di drumming e drummers Aldo se ne intende, avendo curato insieme a Romano Nardelli una serie di schede sui batteristi svizzeri pubblicate sul sito della Fonoteca svizzera.

Da anni, il grande Aldo sta curando (con la collaborazione della SMUM) anche una serie di incontri jazz, serate pubbliche a cui invita di volta in volta alcuni dei protagonisti presenti e passati del jazz ticinese. Sono interessanti serate che meritano di essere conosciute e frequentate, oltre che per il loro interesse, anche per onorare l'impegno, la dedizione e l'impeccabile preparazione del loro artefice.

Segnalo quindi qui che giovedì 20 novembre, alle ore 18 nell’aula 418 al secondo piano della Fonoteca nazionale svizzera (Centro S. Carlo in via Soldino 9 a Lugano Besso), IncontriJazz giunge al venticinquesimo appuntamento con Jazz made in Switzerland: lavori in corso. Interlocutore della serata sarà proprio Romano Nardelli, musicista, produttore discografico e fondatore di altriSuoni, oltre che responsabile del settore jazz della nostra fonoteca nazionale.

Ci vediamo là? Giusto per sentire cosa dice Aldo di questa presentazione...

J.D.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Vai Aldo,
la classe non è acqua...