mercoledì 22 aprile 2009

Tra velluti e vecchio swing

Questo qui è un altro posto da una botta e via, giusto per vedere il lato "di destra" del jazz. In una platea di milanesi benestanti ci si sente i classici campagnoli in vacanza ma certo la cosa ha un suo fascino. Basta mettersi lì, tra velluti e tappeti, sorseggiando un prosecco. Prossimo appuntamento:

Giovedì 23 aprile 2009
PAOLO TOMELLERI QUARTET
SIDNEY BECHET TRIBUTE
Paolo Tomelleri clarinetto, Carlo Bagnoli sax soprano, Paolo Alderighi pianoforte, Massimo Caracca batteria

CAFFE' DORIA JAZZ CLUB
V.le Andrea Doria, 22
MILANO
entrata libera - consumazione obbligatoria (e non a buon mercato... ma per un volta si può fare).

Glenn Miller, l'originale

Io non lo rifarei, una volta nella vita forse basta, ma una volta nella vita vale la pena. Questi ragazzi qui hanno brevettato il repertorio di Glenn Miller (non sto scherzando), hanno creato 3 o 4 orchestre Glenn Miller autorizzate al mondo (The licensed orchestra) e fanno tournée annuali dalla Groenlandia alla Tierra del Fuego. Quando passano per Lugano la sala del Palacongressi è stracolma: io mi ero meravigliato perché non mi sembrava giusto. C'era persino la cassiera della Migros dove faccio la spesa, con la sua mamma 94enne: nessuna delle due sembra una fan del jazz eppure c'erano.

Lode a Glenn Miller, dunque che sembra aver trovato la ricetta per la musica di successo eterna.

Una cosa è interessante: il gruppo suona in acustico (cantanti esclusi). È raro ascoltare una big band di questa dimensione senza microfoni vari e il risultato è piacevolissimo. Perché non si suona più spesso così?

Va ben, se vi interessa:
The world famous GLENN MILLER ORCHESTRA
directed by Wil Salden - The licensed Orchestra for Europe (appunto)
suonerà il 16 Maggio 2009 al Palazzo dei Congressi a Lugano.

mercoledì 15 aprile 2009

Non siamo soli 2)...

MondoJazz è il più bel blog italiano dedicato al jazz che mi sia capitato di incontrare navigando. Lo segnalo sapendo che farà sicuramente calare le views al nostro. Ma d'altro canto, noblesse oblige: qui si lavora di umiltà.

Segnalo tra l'altro che Pierrde, il suo animatore, ha inserito un post su Estival Jazz, che vi invito a leggere. Apre una vecchia ferita nei nostri cuori, ma dopo anni di abitudine direi che noi siamo diventati meno esigenti e stalinisti.

O sbaglio? Comunque sia un lavoro eccellente.

J. D.

La mamma di tutto? È il blues! Al Pasinetti.

Lo dice anche Marsalis... Abbiamo ricevuto una segnalazione e la giriamo volentieri: Venerdì sera (sarebbe il 17 ma i bluesmen sono superstiziosi e noi facciamo finta di niente per rispetto) al Pasinetti di Gorduno, a partire dalle 18.00, si proporranno sul palco i delta blues boys di casa nostra, in una jam session che immaginiamo sarà eccezionale e rovente.

Annunciati fino a questo momento: Bat Battiston, Claudio Egli, JC Harpo, Marco Marchi, Ivo Nicola, Peo Mazza, Carletto Ferrari, Pietro Robbiani, Federico Albertoni, Claudio Bodini, Corrado Ambrosini, Simone Carugati, The Friday Afternoon.











La festa dura fino a mezzanotte: poi arriva la Queen Musette e porta via tutti...

Da notare: aperitivo offerto dalle 18.00, poi si cena a prezzo ragionevole.
L'entrata è gratuita.

venerdì 10 aprile 2009

Regalo di Pasqua: Caterina Valente

Cogliendo il suggerimento dell'amico Moreno che ci segnala tre bei video di Caterina Valente, ecco qui il nostro tributo alla più famosa cantante jazz che il Ticino abbia mai avuto. Chi altri mai ha diviso la scena con il grande Satchmo?


Qui la signora mostra di saper suonare molto bene la chitarra:
http://www.youtube.com/watch?v=vEOWIGbJNJo

Questo invece è un bell'esempio di Kitsch, con il finto gondoliere ticinese sulla lanchetta:


Bellissimo il duetto con Mina:

Ecco infine, per chi non la conoscesse la sua biografia su wikipedia

Libertà levigata, ovvero calmo free

Propongo di coniare una nuova etichetta critico-musicale e di appiccicarla idealmente sulla copertina dell'ultimo album di Gabriele Pezzoli e del suo trio. Il disco (e il concerto di presentazione che abbiamo potuto ascoltare qualche settimana fa nello Studio Radio grazie a Rete Due) è in effetti un esempio molto affascinante di «free calmo». Pezzoli ne parla come di un lavoro in cui l'improvvisazione e l'interplay sono fondamentali: dall'ascolto reciproco attento e fecondo sono nate, lì nello studio, composizioni sospese nell'aria di grande forza evocativa.

Come per l'album precedente, "Improvviso" (2006), questo "Rendez-vous" e anche un gioiello per la qualità della registrazione. "Suona" molto bene, in particolare la batteria di Roberto Titocci, un drummer sorprendente, mentre, calmo e misurato Cédric Gisler funziona un po' da Vynavil del gruppo, collegando i due antitetici partner. Si crea in effetti una tensione costante tra il pianismo lirico e rilassato di Pezzoli (chissà se la sua carriera di musicoterapeuta lo influenza) e il nervoso scandire del partner ai tamburi.


Bel disco: andate ad ascoltarne qualche pezzetto qui.

(A noi viene voglia di una pernacchia all'indirizzo di U. C., secondo il quale "play fast" è un dogma assoluto della modernità. ma chi l'ha detto?)

J. D.