domenica 24 maggio 2009

La libertà di imparare da soli

Lo so che questa sembrerà la solita segnalazione da chitarristi per chitarristi, ma in realtà, se avrete la pazienza di seguire il consiglio, vi accorgerete che è molto di più. Sul sito web della Gibson hanno avuto la buona idea di inserire una sezione di news musicali, in senso ampio, molto ben fatte.

Tra queste spicca il blog di Arlen Roth, chitarrista esperto nello stile slide, che ha suonato con molti grandi della storia del rock e del blues americano. Arlen ha oltre a ciò una grande esperienza come insegnante e questo è ancora più interessante quando si scopre che è totalmente autodidatta e, a suo dire, incapace di leggere la musica.

Il blog di Arlen si trova qui: provate a dargli un'occhiata. Quello che racconta della sua carriera è molto indicativo per quanto può offrire come testimonianza. Ad un certo punto, addirittura arriva a dire che è molto contento di aver tenuto duro nella sua volontà di non imparare la teoria musicale perché questo ha preservato la sua ispirazione e la sua "voce" personale dalle influenze altrui.

Il suo discorso mi ricorda la pratica musicale con cui si iniziava a suonare negli anni '70: era un'espressione urgente, si prendevano gli strumenti e si partiva, praticamente da zero. Chissà se funziona ancora così...

Comunque ve lo segnalo: e non ditemi che è roba solo da chitarrai... :)
J. D.

mercoledì 20 maggio 2009

Un sabato impegnativo

C'è molta carne al fuoco, tanto per usare metafora estiva, sabato prossimo. Bisognerebbe essere un po' ubiquitari. La cosa però ha anche i suoi risvolti ecologici: ognuno, dov'è, senza bisogno di muoversi troppo in macchina può offrirsi l'ascolto di buona musica.

Ecco quindi un tris di idee su come trascorrere la serata:

Sopraceneri:

Sandro Schneebeli Guitars
Bruno Bieri Xang, Hang, Horn & Langnauerli

Teatro "La Darsena", Magadino, 20:30, (CH)
http://www.teatrosunil.com/darsena.html
Riservazione necessaria: 091 795 27 30

Lugano:

Workshop della sezione pre-professionale, il coro ed un laboratorio di musica d’insieme della SMUM.

«Un ricco percorso musicale jazzistico dove gli studenti proporranno brani delle tre principali epoche della storia del jazz; dalla tradizione del be-bop degli anni ’50, alle aperture formali del jazz moderno degli anni ’70, sconfinando infine nel repertorio delle piu attuali tendenze del rock-jazz».

Caffè Federale in Piazza Riforma - ore 20:30

Chiasso:

JACK in the Box Dixieland end Swing Band

Carlo Bagnoli Sax Soprano, Alfredo Ferrario, Clarinetto, Tiziano Riva, Trombone, Sandro Di Pisa, Chitarra, Daniele Tortora, Contrabbasso, Massimo Caracca, Batteria.
manifestazione,

Piazzale Ristorante Mövenpick, nell'ambito di «Facciamo Chiasso» - dalle 20.30

(roba che neanche a Parigi c'è tanto jazz tutto in una volta..)

martedì 12 maggio 2009

Succedono cose belle

Se ne parlava da tempo, ed era più che altro un vago desiderio. Le cose invece si mettono in movimento e, se ci date una mano, si scriveranno forse nuove pagine della storia del jazz ticinese (Aldo, prendi nota!). Da questo mese infatti acquista forma la collaborazione tra Jazzy Jams e Amit.

La chiameremo "JJAmit", per comodità, e il nome ha già un suono di una bella esortazione: "Jam It!".

Ognuno dei due gruppi porterà nel calderone musicale le sue "doti" e siamo sicuri che grazie all'entusiasmo e alla bravura di tutti, riusciremo a inventare qualcosa di nuovo.

Qui sotto, ecco il programma del primo incontro "JJAmit", previsto per il 29 maggio all'Osteria della Fabbrica di Losone:

18:00-19:00 Sandro Hess, bossa nova
19:00-20:00 Gruppo JJ (Riccardo Bianco sax, Carlo Maragni piano,
Jacopo Cicogna basso elettrico, Patrizio Usel batteria)
20:00-21:00 JAM SESSION - PRIMA PARTE (durante la cena )
21:15-22:30 Gruppo AMIT (Stefano Romerio, chit; Roberto Pianca, chit;
Domenico Ceresa, cb; Sheldon Suter, dr)
22:30-00:30 JAM SESSION - SECONDA PARTE

Spazio naturalmente anche alla "pacioliga", che comprende aperitivo alle 18.00 e, a seguire, cena con grigliata (e piatti vegetariani).

L'invito è caldissimo a tutti, perché queste sono cose che aprono scenari futuri davvero nuovi e, insomma, vale la pena di esserci...

J. D.