È uscito il nuovo CD di Luca Pagano, frutto di più di due anni di preparazione. Suonano con il chitarrista ticin-ginevrino altri due nostri compaesani, il grande Danilo Moccia al trombone e Maurizio Bionda con il suo bizzarro, parkeriano, sax alto di plastica bianca. Al contrabbasso il francese Ivor Malherbe e alla batteria Attilio Terlizzi. Il disco è una produzione "casalinga" di Luca, che ha composto arrangiato, diretto e mixato le 10 composizioni.Alcune le conoscevamo già, perché parte del disco registrato con il progetto "Direzione Sud", altre sono nuove e composte per l'occasione.
Dal punto di vista musicale, Pagano è perfettamente inserito nel trend chitarristico "friselliano", intendendo con questo non solo il suo stile nell'esecuzione, ma anche la scelta delle atmosfere dell'arrangiamento. L'impasto sonoro è molto raffinato, leggero: per certi versi una via di mezzo tra un suono alla Gil Evans e uno alla Charles Mingus.Aleggia in tutto il lavoro un fondo di malinconia: i vari brani traggono ispirazione dalla vita di tutti i giorni di Luca, sono altrettante pagine di un diario, schietto e quotidiano che raccoglie le sue esperienze umane di questi ultimi anni. Tutto si dispone su una tela poetica che ha al suo centro la Puglia e il rapporto che Pagano intrattiene con quella terra affascinate e verace. "Sotto il grande ulivo" ci sono forti radici ancorate alla realtà, alla storia, agli affetti veri e solidi della vita. Chi lo conosce, lo ri-conosce perfettamente in questo suo progetto e non può che stupirsi ancora una volta di come la sua figura di musicisita sia cresciuta e maturata nel giro degli ultimi anni.
Per ordinare l'album: http://www.lucapagano.ch/.
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