lunedì 12 ottobre 2009

Sempre interessante sapere qualcosa di Miles



Non conoscevo questo disco, ma penso siano interessanti le cose che racconta Laswell.

C'è dietro tutto il discorso che riguarda la possibilità o no di intervenire su materiale preregistrato. Del resto non era lo stesso Miles che accumulava ore e ore di registrazione, togliendo il meglio di quello che era stato suonato in modo spontaneo e realizzando poi sintesi geniali (grazie anche ai suoi partners: Scofield ne sa qualcosa)?

Ci sarebbe tutto un discorso da fare su jazz e riproducibilità dell'improvvisazione. Si può registrare il jazz? E un disco dal vivo è veramente un disco jazz? O un semplice documento, una fotografia acustica? Il jazz registrato isterilisce la musica o la ravviva? Aveva ragione Buddy Bolden di non voler registrare dischi per non lasciar copiare il suo stile e di suonare coprendosi le mani e i pistoni della cornetta con un fazzoletto per nascondere la diteggiatura?

Eccetera.

J.D.

(PS: Ma era veramente Buddy Bolden?)

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